C’era una volta un re di nome Variopinto,
tu che ascolti, pensa:
sarà vero o sarà finto?
La figlia Verdolina era assai capricciosa,
“VOGLIO! VOGLIO! VOGLIO!”
strillava senza posa.
Voglio l’oro sul vestito,
voglio un piatto prelibato,
voglio questo e voglio quello
voglio lo zucchero filato.
Voglio un letto a baldacchino
voglio un anello col rubino
voglio questo, voglio quello
le scarpe rosse e un nuovo cappello.
“Oh, che strana malattia” disse il re preoccupato,
voglio questo, voglio quello,
il dottore fu chiamato.
E il dottore sentenziò, dopo averla visitata:
“Io rimedio, ahimè, non ho,
una cura adatta dev’essere trovata!
Forse un’erba molto rara la potrebbe far guarire,
presto andatela a cercare
tutto ciò deve finire!”
Così furono piantate nel giardino del castello
erbe strane, d’ogni specie
e a curarle il menestrello.
Passarono i mesi, cambiò la stagione
voglio questo, voglio quello,
non arrivò la guarigione.
Si tentò con il trifoglio
ma non crebbe l’erba voglio,
perché quella, comprendi da te,
non cresce neppure nel giardino del re.