TITOLO: PEDRO
AUTORE: Maddalena Maffei
GENERE: Racconto per bambini e ragazzi


Un giorno Pedro, il piccolo aeroplano, fu convocato con urgenza da Madre Natura. Si mise subito
in volo, e la trovò presso una sorgente, tutta cosparsa di goccioline di rugiada. Rullò piano vicino a lei e la salutò con rispetto. Subito fu turbato dalla sua tristezza.
 “Perché piangete, Signora?”.
“Oh, Pedro, grazie di essere venuto! – sospirò questa, soffiandosi delicatamente il naso in una foglia di faggio – E’ successo un ennesimo guaio a causa dell’uomo, e solo tu puoi aiutarmi.”.
 “Cosa posso fare per Voi?”.
“E’ affondata un’altra petroliera vicino alla costa. Lo scafo si è rotto, perché era una vecchia carretta, ed ora la marea nera sta dilagando dappertutto, portata dalle correnti. Ti prego, vola là e porta in salvo gli animali che sono in pericolo! Ti farò aiutare dalla cicogna Lungobecco.”
 “Certo, Signora!”, si mise sull’attenti l’aeroplanino, profondamente colpito da questa sciagura. Subito la cicogna gli si affiancò, ed insieme volarono verso la costa.
 Vista dall’alto la scena era proprio orribile: uno strato nero ed oleoso già ricopriva il mare a grandi chiazze, e gli animali marini guardavano spauriti dalla riva. Alcuni erano stati sorpresi in acqua, e si dibattevano, cercando invano di ripulirsi.
 “Che pena, Lungobecco! – esclamò Pedro – Cosa possiamo fare?”.
“C’è un isolotto un po’ lontano da qui, che, per il gioco delle correnti, dovrebbe salvarsi dalla marea. Potremmo trasportare tutti laggiù.”.
 “Bene, allora. Andiamo a dirglielo.”.
Atterrarono sulla costa, proprio in mezzo ad una folla di pinguini, trichechi e tartarughe. Molti uccelli marini, albatros e cormorani dalle piume arruffate, protesero il collo attenti.
 “Siamo venuti a salvarvi! – cominciò Pedro – Non tuffatevi in acqua e cercate di collaborare. Lungobecco vi aiuterà ad entrare nel mio abitacolo, e vi porteremo in un’isola sicura.”.
 Più facile a dirsi, che a farsi! Gli animali erano così impauriti, che bisognò convincerli ad uno ad uno. Alcuni salirono da soli, altri dovettero essere spinti a forza dalla povera cicogna, sudando sette camicie:
 “OH, ISSA!” – sbuffava questa, cercando di stipare nell’abitacolo stracolmo, un altro tricheco.
 Alla fine partirono, e naturalmente Lungobecco, una volta sull’isola, fu molto impegnata anche a svuotare l’abitacolo. I pinguini si affrettarono contenti, mentre fu un’impresa convincere le tartarughe ad affacciarsi dal loro carapace per scendere dall’aereo. I trichechi sbuffavano e ansimavano, lamentandosi che avevano viaggiato scomodi e compressi.
Continuarono così, facendo la spola dalla costa all’isola, finché anche l’ultimo animale non fu messo in salvo. Presto furono raggiunti anche da tutti gli uccelli, e finalmente poterono riposarsi. Mentre osservavano soddisfatti la loro opera, un tricheco, a nome di tutti, si schiarì la gola e disse:
“Non sappiamo come ringraziarvi. Ci avete salvato la vita!”.
“Non pensateci neppure. – rispose Pedro – Cerchiamo solo di rispettare la Signora. Se solo lo facessero anche gli uomini!”.
 “Abbiate cura di voi, e state lontani dalla marea nera.”, raccomandò ancora Lungobecco.
Alla fine ripartirono, mentre tutti gli animali si sbracciavano a salutarli, seguiti al volo per  un
bel tratto dagli uccelli. Mentre sorvolavano la chiazza oleosa, l’aeroplanino osservò:
“Diventa sempre più difficile! Ci vorranno decenni, perché qui il mare torni pulito.”.
“Già. Se l’uomo non comincerà davvero a vietare a tutte le carrette di navigare e non trasporterà il petrolio in navi a scafo doppio, questi disastri torneranno a ripetersi. Ed è tutta questione di interessi!”, esclamò arrabbiata la cicogna.
 “Io penso però che i bambini, negli anni a venire,  sapranno essere più saggi dei loro genitori, ed avranno più cura della Terra e del Mare.”, concluse convinto Pedro.
 E lasciandosi dietro l’eco fiduciosa di queste parole, l’aereo e la cicogna tornarono veloci a fare il loro rapporto a Madre Natura.


 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE


Sono fisioterapista, ed ho 44 anni. Leggo da quando ero piccola, grazie ai miei genitori. Mi piace la natura, soprattutto il mare, l'arte nelle sue forme più classiche, nuotare, andare in bici e scrivere. Ho due gatti, che amo molto. Ho pubblicato qualcosa sul web, ricevendo qualche commento lusinghiero, non altro.