C’era un’epoca lontana in cui anche le farfalle parlavano una loro lingua e chiunque era in grado di capirle.
Ora comunicano solo con segnali sonori e, a volte, facendo una danza con le loro ali lucenti.
Proprio in quel tempo le farfalle decisero di non voler rimanere più a lungo senza una regina e pensarono di nominarne una. Così un bel mattino di primavera si radunarono tutte per la nomina.
Le falene che per caso non avevano ancora saputo niente di tutta questa faccenda, si preoccuparono molto alla vista di quel grande raduno. Ma la libellula le calmò e parlò di cosa succedeva e disse che lei era aspirante al seggio
Ella era sicura della sua capacità di essere un giorno una buona regina, grazie anche all’esperienza fatta nella palude. Oltre a ciò pensava di essere carina, e il fascino è una dote molto importante per un regina.
All’assemblea giunsero delle farfalle veramente magnifiche.
Arrivarono tutte svolazzando presuntuose, e nessuna volteggiava per non mettere in disordine il proprio abito delicato. Ognuna si vantava quanto poteva,
battendo le ali con aria leggera e cercava di rendersi la più bella.
Solo alle farfalle delle nuvole non piaceva tutta quella folla. Erano preoccupate per le loro ali delicate e ben presto se ne andarono.
Improvvisamente tutte cominciarono a volare e a danzare.
Ognuna voleva essere vista da tutti.
Alla fine si decise che sarebbe stata eletta regina chi fosse riuscita a danzare meglio.
Al segnale tutte le farfalle danzarono insieme e sembrò che si vedesse un arcobaleno.
Le farfalle più piccole ben presto si stancarono e si sedettero da parte.
Quelli più grosse resistettero più a lungo, ma nessuna danzò meglio della libellula . Quando la libellula vide che nessuna era riuscita a superarla, cominciò a fermarsi.
Tu sarai la nostra regina!