- Papà giochiamo insieme? – azzarda Luca, più per provarci che per convinzione. - Non ora, Luca. Sono troppo stanco dopo una giornata di lavoro pesante – si giustifica il papà sedendosi in poltrona. - Uffa! Sei sempre stanco, non hai mai voglia di giocare con me – Luca è triste e mogio. Non capisce proprio perché suo padre non abbia ancora imparato a risparmiare un po’ di energia in ufficio per spenderla con lui a casa. - Riprova più tardi, vedrai che andrà meglio – lo consola la mamma. MANCA POCO ALLA CENA. - Papà giochiamo insieme? – Luca insiste, con i Lego stretti in mano pronti a trasformarsi in astronave spaziale. - Non adesso, Luca. Sono distrutto e devo rilassarmi, sai, oggi ho lavorato tanto… – il papà con un occhio legge il giornale e con l’altro guarda la televisione. - Uffa! Prima stanco, poi distrutto... e a me non pensi? – Luca rimette a posto i mattoncini da costruzioni, deluso e un po’ arrabbiato. - Tutti a tavola! – la mamma regge tra le mani una zuppiera fumante di bontà, mentre suggerisce a Luca di ritentare a pasto finito. E' QUASI TEMPO DI ANDARE A DORMIRE. - Papà, mi leggi la favola della buonanotte? – Luca considera che invece del giornale potrebbe leggere un libro per lui. - Non stasera, Luca. Faccio fatica a reggermi in piedi e ho solo voglia di una bella dormita – il papà sbadiglia e si infila il pigiama. - Ogni volta è la stessa risposta, non è giusto! – Luca se la prende col cuscino, gli tira due bei pugni e questo non reagisce, anzi, accoglie le sue lacrime e si lascia abbracciare senza protestare. - Dai Luca, non mettere il broncio. Domani cercheremo una soluzione, io e te – la mamma gli rimbocca le coperte e lo bacia sulla punta del naso. Luca, però, non riesce a dormire. Pensa, ripensa e strapensa: ci sarà pure un modo per dare più energia al papà! Se funzionasse a benzina, basterebbe fargli il pieno e accendergli il motore; se funzionasse a pile, basterebbe cambiargliele spesso e premergli un pulsante; se funzionasse a luce solare, basterebbe tenerlo sul terrazzo a mezzogiorno e caricarlo ben benino. Già, ma come funzionano i papà? Giusto, con il cibo! Come tutti gli esseri viventi, del resto. - Trovato! Organizzerò un piano con la mamma… – Luca sorride al buio della notte e si lascia portare dal sonno nella Città dei Sogni. E’ MATTINA. Papà è già al lavoro e mamma, che oggi ha una nuova pettinatura, è in cucina. - Mamma, ho un’idea e tu devi aiutarmi a realizzarla. Qual è il piatto preferito di papà? – a Luca brillano gli occhi. - I cannelloni ripieni, di sicuro – la mamma versa la spremuta d’arancia nel bicchiere coi disegni dei Gormiti. - Allora ne devi preparare tanti! Li farò mangiare a papà per dargli più energia, ma falli buoni mi raccomando – Luca salta qua e là come una palla da ping pong. - Agli ordini, capitano! – la mamma è assolutamente meravigliosa. FINALMENTE PAPA' RIENTRA DAL LAVORO. - Papà giochiamo insieme? – Luca parte all’attacco. - Non ora L… - Ahm! Un cannellone super ripieno gli tappa la bocca, poi un altro e un altro ancora. Il papà è affamato e mangia, Luca aspetta. - Niente male questi cannelloni! A mangiarli ti senti rinascere e ti vien voglia di … Luca, giochiamo insieme? – Tombola! Luca scoppia di felicità e si lancia veloce addosso al papà: vuole sfidarlo nella lotta corpo a corpo e gustarselo fino in fondo, il suo papone. - Stasera cannelloni ripieni alla carne di tigre – annuncia la mamma, trionfante – così giocherete a Sandokan e ai tigrotti di Mompracem -. Sì, perché la mamma ha intuito una cosa formidabile e cioè che se riempie i cannelloni con carni diverse, si ottengono risultati diversi, a seconda delle esigenze. Ad esempio, Luca ha voglia di correre? Allora cannelloni ripieni alla carne di struzzo o di ghepardo. Luca ha voglia di giocare a costruire piccole dighe nella piscinetta di plastica, in giardino? Allora cannelloni ripieni alla carne di castoro. Luca ha voglia di giocare a nascondino? Allora cannelloni ripieni alla carne di talpa. E se Luca vuole che il papà lo aiuti a fare i compiti? Ovvio, cannelloni misti alla carne di volpe e scimpanzé. O di elefante, se ha parecchio da studiare! E’ sufficiente aprirgli la bocca, inserire un cannellone e anche dopo un lungo giorno di lavoro il papà sprizza energia da tutti i pori. - Adesso sì che funziona bene! – Luca ride a trentadue denti, soddisfatto e fiero di sé. - Complimenti alla cuoca! – gli fa l’occhiolino la mamma, e intanto inforna cannelloni alla carne di formica: questi li mangerà lei, perché ci vuole molta energia operosa per cucinare senza sosta e accontentare il proprio bambino. …
|