ARCHIVIO STORICO
TITOLO: Da "Dal sommerso coro"
AUTORE: Ivan Fedeli
GENERE: Poesia
Da qui ti scrivo. Da quest’altra terra
che dà il calore muto della fretta
al passo quando viene e ti saluta.
E tutto perde peso nella nebbia:
il letto dal lenzuolo un po’ sfinito,
il giorno se davvero c’è già stato.
Il dubbio è quello di essere felici,
avere sede come una radice,
un mondo che si vede sotto il sole.
Ti cedo poi parole che non ho,
un codice d’onore per la vita.
Tesoro è già tenerle per memoria,
magari per acconto di una storia
che a volte s’affatica negli sguardi.
Tu accoglimi per gioco.
                               Si fa tardi.

I
Parcheggiano ogni tanto volti e sguardi
qui dentro un fine agosto sonnolento
tra ferie sottocosto e giorni sordi.
Li conti a cento a cento nei ritardi
di passi sotto un mastice di sole,
le donne poi si spingono in parole
nei tacchi consumati, nelle gonne.
È un danno questa cicatrice fresca
d’estate che si sforza di restare
ma casca accanto a un ultimo acquazzone.
Tu chiedi un cielo vergine per poco
e protezione ai panni se già piove,
resistono le piante sul balcone
e i piedi di chi passa un po’ per gioco.
Difficile pensarsi chissà dove
magari in qualche mare alternativo.
La vita, un dolce stare fuori fuoco
in giorni quando vanno alla deriva.
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