E’ vero – ho cambiato voce
m’infilo sottotono annuso tracce
paziente attendo sempre più spesso
taccio
C’è troppo rumore attorno.
Ma nell’ingombra attesa
alleno i tendini al gran salto
colgo minutaglie appuntite
giro armata
con una rete a maglie strette
per schegge e frammenti
che altri dicono di poco conto.
E’ una sapienza da sopravvissuta
far conto del niente
tendere le orecchie al canto
del grillo e lasciar perdere
lo scampanio della festa.
Ma io so che
il rumore di una sola goccia
scaraventa l’universo sul soffitto
dentro la goccia attendo
il diluvio che laverà via
il belletto degli istrioni
e finalmente si starà nudi
contro il nuovo sole.
Vecchia illusione voce bambina.