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Nell’antichità LA POESIA era un’unica cosa con la musica e il canto,
essa era un evento collettivo che si compiva con l’accompagnamento
di ritmi e strumenti musicali. Con l’andare del tempo sono variate le
modalità di declamazione, e la poesia non è più un avvenimento pubblico, diventando piuttosto una manifestazione intima e personale.
Ma di quell’originaria struttura qualcosa rimane.
LA POESIA è fatta di parole, e le parole sono suoni. Un testo poetico non trasmette solo immagini e concetti, ma anche, e soprattutto, suoni e ritmi.
LA POESIA dunque, è creazione di immagini, suoni e ritmo, che, insieme, riescono a comunicarci un senso di magico e di affascinante.
Noi riteniamo che essa possa esistere perchè esiste oltre alla sensibilità e all'immaginazione del poeta, quella del lettore e per questo abbiamo riservato una pagina, una stanza della nostra casa ilraccontoritrovato.it, alla POESIA, che pur essendo un luogo privilegiato dove lo scrittore parla con se stesso e il proprio io, diventa la misura di ogni cosa, il centro di tutto, un interlocutore esigente e impietoso, nello stesso tempo, ne cerca un altro, un qualcuno al di fuori della "sua" pagina.
I GRANDI POETI
Le poesie di ANDREA ZANZOTTO
ORMAI
Ormai la primula e il calore
ai piedi e il verde acume del mondo
I tappeti scoperti
le logge vibrate dal tempo ed il sole
tranquillo baco di spinosi boschi;
il mio male lontano, la sete distinta
come un’altra vita nel petto
Qui non resta che cingersi intorno il paesaggio
qui volgere le spalle.
Da UN ETERNO ESILIO
Da un eterno esilio
eternamente ritorno
e coi giorni mi volgo e mi confondo
vado da me sempre più lontano
divelto per erbe prati e tempi
d'ottobre
e silenzi confidati agli orecchi
da stelle e monti.
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I NOSTRI SOCI POETI
MAREGGIATA di Mariapaola Giannelli
Furia di vento
sotto l’impeto d’ onde
scompare la riva.
Doni marini
misti a detriti
frustano le coste.
L’aria satura
di salmastro
pare tulle
scintillante.
Luce violenta
spezza l’orizzonte
d’acquamarina
e cobalto.
Ancora
foga virile
di marosi
aggredisce
scogli
piagge
sassi.
Resto così
tra timore
e piacere
a guardare.

VERSO EST di Mariapaola Giannelli
Ha colori di primavera
la mia sera
tende gonfie di vento
vele giocose
nello scompartimento
frescura, ristoro
respiro allargato.
Sgomenti leggeri
rinnovano memorie
d’inconfessati pensieri
cullati dal rollio
e musica vibrante,
liquido che allaga
vaso trasparente.
Sguardo distratto
su località di riviera
scorci marini
case e torri
tra palme e pini.
Aneliti di mare e vita
dimentica del tempo
ed il suo scorrimento.
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